L’Incubo di Hill House, Shirley Jackson

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Una mia piccola recensione sull’ultimo romanzo letto, classico della letteratura horror!

Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.”

Protagonista del romanzo è Eleanor “Nell” Vance, una tormentata ragazza che viene “ingaggiata” assieme ad altri dal professor Montague per degli esperimenti sulla presenza di entità, o fenomeni paranormali nella sinistra Hill House. La casa, come si inizia a capire da subito, esercita una forte influenza psicologica sui suoi abitanti, e pare colpire, alla fine, le persone più suscettibili, proprio come Nell. Questo romanzo sta esattamente al confine tra un horror e un romanzo psicologico: infatti è questa la parte davvero rilevante, il cambiamento interiore dei personaggi e soprattutto della protagonista. Non ci sono scene splatter, non ci sono grandi colpi di scena, ma Shirley Jackson non ha bisogno di queste cose: il romanzo è interamente permeato da un senso di inquietudine, con qualche picco di intensità certo, ma che rimane sempre un po’ velato, proprio come un leggero filo di aria gelida che ti arriva sul collo. Personalmente, amo questa variante dell’horror ed è per questo che per me è assolutamente promosso. A questo si aggiunge uno stile di scrittura unico, che ti trasporta dentro Hill House assieme agli altri. Per me, l’unico piccolo neo è stato l’assoluta odiosità di tutti i personaggi. Per il resto, l’ho trovato assolutamente geniale, soprattutto per quanto riguarda il finale: era tutto vero? era tutta suggestione? E’ stata la follia di Eleanor a dar vita a tutto? Questo, non ci è dato sapere. Ma “[…]il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse là dentro, si muoveva sola.

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8 risposte a "L’Incubo di Hill House, Shirley Jackson"

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