Io e i libri.

Ah, i libri.

Fogli di carta scritti ed uniti assieme, eppure piccoli mondi.

I libri sono stati il mio primo amore. Nato da quando ero piccola, e forse una delle uniche cose che continuo ad amare e che anzi, amo ogni giorno di più.

In casa mia, sono l’unica lettrice. Non so nemmeno se mio padre ne abbia mai letto uno di romanzo. Mamma qualcosa l’ha letta, ma non penso nemmeno uno all’anno.

E allora da dove ho iniziato?

Quando ero piccola, un bel po’ piccola, eravamo abbastanza poveri. Non so se si possa usare questo termine, ero piccola e non è che sapessi bene la situazione, ma comunque mia mamma non lavorava, e papà lavorava a volte. E io più che altro me ne rendevo conto dal fatto che non avevo le cose che avevano tutti gli altri, che non avevo nessun giocattolo costoso, o cose così. Niente morir di fame o cose così, ma il minimo necessario, ecco. Questa piccola introduzione serve a spiegare un po’ come io passassi il tempo senza aver giocattoli a parte qualche peluche. Mamma mi portava in biblioteca, quasi ogni settimana, e mi faceva prendere dei libri. Di qualsiasi cosa. Considerate che io nemmeno sapevo leggere allora, non credo di aver imparato prima della prima elementare, eppure io entravo in biblioteca e sceglievo un libro con la mia tessera, e altri due con la tessera di mamma. Più erano illustrati più mi piacevano, e li ho presi sulle cose più disparate: animali, navi, aerei, pure un manuale sui funghi una volta, e davvero, potrei continuare a elencare. Li prendevo, li sfogliavo, copiavo i disegni, li annusavo…

Ho questo ricordo meraviglioso della biblioteca, come un posto in cui fare assoluto silenzio (tanto che avevo paura a volte di far troppo rumore camminando!), con l’odore di carta e gli scaffali immensi (per me che ero piccola piccola) da frugare.

Ricordo ancora il primo libro che mi è stato regalato dai miei genitori: Dinosauri, la storia del film (mi pare si chiamasse proprio così, era uno dei primi film-cartoni in 3D) scritta e illustrata. Amavo i dinosauri e quello è stato uno dei più bei regali di sempre. L’ho letto almeno 1000 volte e sfogliato il triplo di volte.

Immaginate quindi la felicità quando alle elementari ricevetti i libri di scuola, tra cui l’antologia di italiano con tutti i racconti. Ero la persona più felice del mondo. Ci passavo le sere, leggendo, anche perché non potevo far altro… la TV la sera era bandita, non esistevano cellulari e nient’altro, quindi l’unica cosa da fare era leggere. Facevo finta di andare a dormire e poi, quando tutti si coricavano, riaccendevo la luce sul comodino e leggevo quei racconti. Io ero quella che dopo il primo mese li aveva già letti tutti, e quando davano i compiti per casa sul “leggere e rispondere alle domande” li facevo subito perché il racconto lo avevo già letto, svariate volte.

Fino ai primi anni di scuole medie ho letto a grandi linee sempre quelli, li leggevo e li rileggevo.

Alle medie sono successe due cose: ho riscoperto la biblioteca (piccola parentesi: la biblioteca in cui andavo prima è diversa, perché quando ero piccola abitavo in Lombardia, dalla seconda elementare invece sto in Sardegna) e ho letto più o meno tutti i libri della serie dei Piccoli Brividi di cui era fornita, e mia cugina mi ha regalato per Natale i primi due libri di Harry Potter.

E siccome mi era piaciuto tantissimo, mamma mi ha comprato il terzo.

E l’anno dopo, sempre mia cugina, Le cronache di Narnia.

Quelli sono stati a grandi linee i miei primi romanzi “veri”.

Per qualche anno, me li sono fatta bastare. Ho riletto i primi tre volumi di Harry Potter circa 7-8 volte ciascuno (davvero), e le Cronache di Narnia intero due volte, ma i primi racconti più volte, perché avevo solo quelli, e perché erano così belli che li volevo rileggere sempre.

Ai primi anni di superiori ho iniziato a prendere altro in biblioteca, di tanto in tanto… non leggevo moltissimo, non come adesso, ma un libro al mese a grandi linee lo leggevo sempre.

Poi c’è stata una svolta, e non finirò mai di ringraziare quello scrittore per aver scritto quel libro. Non parliamo di un capolavoro della letteratura, no, per niente, ma è stato il primo libro che DAVVERO ha acceso in me un bisogno sfrenato di leggere altro. Scoprire altro. Perché è stato il primo libro ad avermi emozionata così tanto da mettermi a piangere alla fine. E’ stato il primo che mi ha coinvolta così tanto da vedere quasi intorno a me ciò che veniva descritto… parlo di Marina di Carlos Ruiz Zafòn, letto al secondo anno di superiori. Da lì c’è stato un brusco innalzamento dei libri letti all’anno, infatti mi sono comprata e letta tutti i libri di Zafòn, e quegli anni ho scoperto alcuni dei miei autori preferiti, come Ken Follett, la Rowling finendo di leggere tutti gli HP, George Orwell, Edgar Allan Poe…

e… infine…

l’unico e immenso Stephen King.

Vi parlerò un altro giorno di lui, perché avrei infinite cose da dire (e foto da farvi vedere! I suoi libri sono uno dei miei soggetti fotografici preferiti).

Fatto sta che, seppur ho passato alcuni mesi leggendo poco per altri impegni, riprendevo poi il mese successivo leggendone 15.

Se non ho nulla da fare riesco a isolarmi dal mondo e leggere ininterrottamente anche per 10 ore.

Ho anche aperto un blog nel 2013 o 2014, l’ex Odor di Carta, in cui parlavo solo ed esclusivamente di libri e collaboravo con qualche casa editrice, ma alla fine non rispecchiava appieno i miei gusti e ciò che volevo da un mio blog, e per vari motivi, ha iniziato a starmi stretto e ho deciso a malincuore di chiuderlo. (okay, quello è stato un momento di follia perché così facendo ho perso almeno un centinaio di recensioni di svariate pagine, ma vabbè)

C’è molto altro da scrivere, ma lascerò così, perché scriverò altro pian piano.

Fatto sta che i libri sono una parte fondamentale di ciò che sono oggi. Mi hanno insegnato mille cose, e soprattutto mi hanno fatto sentire meno sola negli anni. Mi rincuorano, mi fanno capire che c’è sempre qualcuno che capisce. Sempre. Mi hanno fatto capire di più le altre persone, nel mio piccolo, e soprattutto capire più me stessa con onestà.

E una delle più belle frasi sulla lettura, ve la lascio proprio di Stephen King.

“Per un lettore, una delle rivelazioni più elettrizzanti della vita è quella di essere davvero tale. Non in grado di leggere, ma incapace di smettere perché catturato da un amore folle. Esagerato. Il primo libro che riesce in una simile impresa, non verrà mai dimenticato, con ogni pagina ad accompagnare una nuova verità, perentoria ed esaltante: Sì! Proprio così! Sì! L’ho visto pure io! E naturalmente: Anch’io penso le stesse cose! Anch’io le SENTO dentro!”
Chi perde paga (Finders Keepers, Bill Hodges trilogy #2) – Stephen King

IMG_8417_Fotor
Amo fare foto ai libri. Ne vedrete tante. ❤ 
Annunci

10 risposte a "Io e i libri."

  1. Ho letto il tuo post e mi hai fatto tornare bambina. Ho settant’anni e ho vissuto
    da bimba in una fattoria che non aveva ancora la luce elettrica. Ho imparato a leggere a quattro anni e il primo libro che ricordo furono le Favole di Esopo. A sette anni in orfanotrofio la biblioteca era la mia “evasione”, ho letto tutto quello che c’era lì e poi, negli anni seguenti,
    una volta fuori da quell’istituto, c’erano le biblioteche. Credo che quasi tutte le opere dei grandi scrittori, fino agli anni cinquanta, siano passate dalle mie mani. Ora ho una bibliotechina mia che supera i 4000 titoli, comperati negli anni anche nell’usato, perché i libri che amo mi piace rileggerli. Di alcuni autori ho l’opera completa o quasi: Hemingway, D.H.Lawrence, Camilleri, Simenon, Christie, Rex Stout, Tacconi, Cronin, Zola, Baudelaire, Voltaire, Maupassant, solo per citarne alcuni.
    In questo momento sto leggendo:
    Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
    Die Legende von heiligenTrinker di Joseph Roth
    L’élégance du Hérisson di Muriel Barbery
    e La giostra degli scambi di Andrea Camilleri
    (quando li trovo preferisco leggere in lingua originale, almeno per le lingue che conosco)
    Conosco gli autori che tu hai nominato, ma solo per sentito dire. Credo perciò che tu sia molto, molto più giovane di me.
    Ti auguro di continuare ad amare la lettura, di riuscire sempre ad “evadere” attraverso le storie che leggi, di commuoverti, divertirti, apprendere, sognare…
    Ciao, buon fine settimana.

    Piace a 1 persona

    1. No, quello non ancora! Ne ho letto una trentina suoi, ne ha scritti tantissimi ahaha! I miei preferiti sono IT, 22/11/63, La lunga marcia, Misery… ma ci sono anche molti altri che mi sono piaciuti comunque tantissimo

      Mi piace

  2. Eravate poveriuna parola che si cerca sempre di naascondere e il guaio e che anche i poveri hanno paura di pronunciarla come se fosse un marchio un vergogna una nudita … nuda e cruda … eri poveri: a volte essere poveri fa pensare all’interno di una famiglia si essere più povero della mamma, del papà, di una sorella o di un fratello; ma nello stesso tempo eri ricca … nel momento in cui tua mamma(una genilata) ti ha portata, volando, nel mondo sempre nuovo ma antichissimo della Biblioteca. E pensare che i libri sono fatti di carta e non hanno la voce(in verità ne hanno una che si propaga solo nell’anima appena si inizai a leggere … ) così come i cani e i gatti e compagnia bella degli animali.

    Mi piace

  3. A sei i miei mi regalarono il libro di Pinocchio…i libri sono stati e lo sono ancora i miei amici più fidati…Anch’io come te tanti libri li ho presi in biblioteca e tanti li ho comprati mettendo dei soldi da parte con qualche lavoretto…😘 buon fine settimana e buona lettura…

    Piace a 1 persona

  4. Io da piccola odiavo leggere, nonostante andassi in biblioteca e portassi a casa un libro ogni tanto… ricordo che alle elementari la bibliotecaria della scuola mi sgridò per aver dimenticato di restituire il libro 😅 Poi alle medie il mio rapporto con i libri é migliorato, e alle superiori é andato sempre in crescendo… anch’io adoro leggere i libri di antologia, sfogliarli in cerca di consigli di lettura 😁 Durante l’estate della quinta superiore dopo gli esami di maturità la passione per la lettura è esplosa… ora che sono all’università ho poco tempo per leggere, ma ho una lista di libri che voglio assolutamente completare 😉

    Piace a 1 persona

    1. Non è importante quando, l’importante è iniziare ❤ io riesco a leggere anche durante l'università perché alle 8-9 smetto sempre di studiare, il dopocena è dedicato solo a libri/serie tv hahahaha (tranne 2-3 giorni prima di un esame. in quei giorni, il dopocena è dedicato all'ansia x'D)

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...