Peso.

Questa settimana, ho ricominciato a vivere, e vedo il mondo con altri occhi.

Questa settimana ho imparato tantissime cose, e questa settimana me la porterò dietro per tutta la vita.

Ho imparato delle cose sulle persone, sulla vita, sull’amore, sulla sofferenza, sulla difficoltà di essere forti in ogni situazione.

Mi sono sempre sforzata di esserlo, forte, soprattutto per gli altri, perché ho sempre creduto che portare i pesi degli altri, e quindi aiutarli in qualche modo, fosse più facile che portare i propri: spesso infatti è così. Le cose che non ci toccano direttamente sembrano sempre più lontane, giustamente, e più leggere. E’ più facile rimanere razionali, senza lasciarsi coinvolgere dalle emozioni, dai sentimenti, perché vedi le cose da un mondo esterno, a parte. Essere forti, per gli altri, l’ho sempre vista come una cosa semplice. E di questa cosa ne sono sempre stata convinta, non ero mai stata smentita.

Lunedì è cambiata ogni cosa.

Nessuno aveva mai aperto a me il proprio cuore. E nemmeno l’avevo mai chiesto. E io mai l’avevo fatto per nessuno. Ma non parlo di raccontare cose private per forza, non per forza fatti accaduti, ma parlo di raccontare ciò che si ha dentro. Le cose più brutte, spaventose che abbiamo quasi tutti nella mente. Le ansie, la sofferenza, tutte quelle cose accadute e provate nella vita che ci si tiene sempre dentro con la convinzione, il 99% delle volte esatta, che se raccontate verranno giudicate e sminuite.

Che vuoi che sia un po’ di tristezza, tanto ti passa.

Vabbè che sarà mai, domani starai meglio.

Eh ma sei sempre triste, sorridi un po’!

Dai, pensa ad altro così stai meglio.

Un cazzo.

Il dolore è una cosa esclusiva, è personale. Che ognuno vive a modo suo, senza dubbio. Eppure ci sono persone, che hanno provato sensazioni così simili, che capiscono. Condividono.

Persone che sono unite nella sofferenza.

Non lo credevo nemmeno possibile, per me è stata una scoperta del tutto nuova.

Non credevo possibile riuscire a parlare di certe cose con una persona, e vedere che capiva.

Capiva.

Ogni cosa. Perché sapeva, l’aveva provata. Sperimentata su pelle.

E io capivo!

Capivo lui. Capivo ogni cosa, ogni parola, tutto.

E, ancora in quel momento, credevo davvero di essere forte.

Invece avete presente le esplosioni? Dopo un’esplosione molto forte c’è sempre un’onda d’urto. Un’esplosione libera energia, e più energia verrà liberata in poco tempo, maggiore sarà l’onda d’urto.

L’onda d’urto però non arriva subito. Ha bisogno di un certo tempo per arrivare, ma poi è distruttiva. E più sei vicino alla fonte, più è disastrosa.

E alla fine è arrivata. Io non ho solo capito, io poi ho sentito. Provato, sperimentato, e continuo a farlo in questo preciso istante. E’ come sentirsi schiacciare da un peso immenso che non ti fa respirare, che a volte sembra lasciarti per poi tornare ancora, ancora e ancora, con la stessa forza. E ci provi, a reggerlo, e riesci a volte, perché lo stai facendo perché lo vuoi e perché l’hai chiesto, ma dopo che lo reggi per un po’ ti stanchi, e allora ti schiaccia di nuovo a terra, e non pensi ad altro se non al fatto che non sei abbastanza forte.

Eppure, è proprio provando tutto ciò che ho capito che sceglierei di reggerlo mille volte più pesante, se solo servisse ad alleggerire il suo. Se solo potessi strapparglielo. Se solo potessi lo subirei io tutto, lo giuro, lo preferirei su di me. Non me ne pentirei mai.

Quest’ultima cosa mi ha fatto pensare che adesso ho una visione molto più ampia dell’amore. Lo vedo adesso nella sua versione più pura, più altruistica, più abnegante se vogliamo, ma più piena e concreta.

E’ questo il pensiero che mi fa lottare contro la rassegnazione a finire a terra. Questo è il pensiero che mi fa respirare ancora, e da cui trarrò la forza che mi manca ancora.

Ti amo, Alessandro. Lo faccio per te

“La vita è una commedia per coloro che pensano e una tragedia per coloro che sentono

Horace Walpole

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5 risposte a "Peso."

  1. Un articolo molto intenso e intriso di emozioni 💪🏻
    Sono davvero felice per te, felice del fatto che sia riuscita a comprendere il concetto di amore in modo più ampio di prima ✌️

    Piace a 2 people

  2. No beh, non penso e non penserò mai che sia una cosa felice, non so se ho fatto capire quello ma non lo intendevo. Ciò che intendevo è, dicendola molto banalmente, che preferisco che qualcuno lo condivida con me pur dovendo sopportare io (ovviamente per quanto possibile, come hai detto non si può esser dentro la testa degli altri), se ciò allevia il suo, piuttosto che far finta di nulla. Poi ovvio, si trattava in questo caso di una cosa “temporanea”, non di passar la vita ad essere tristi per altri…
    Comunque, per il resto, sono d’accordo con te 🙂

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